Laura Maria Caterina Bassi Veratti

Quando nel 1891 si dovette decidere a chi dedicare la Scuola Normale Superiore per Maestre, istituita con Regio Decreto il 25 gennaio 1860, il compito non dovette essere dei più semplici. Bologna, la città della cultura, dell'Università più antica del mondo, aveva dato i natali a numerose donne distintesi a vario titolo nel corso dei secoli per doti di intelletto o capacità artistiche; ricordiamo fra le altre la prima dottoressa titolare di cattedra di diritto, Bitisia Gozzadini (nata nel 1209 e morta nel 1261), la scultrice Properzia de' Rossi (1495-1530), Novella e Bettina Calderini (XIV secolo), docenti di diritto e filosofia.
Si può ben dire che questa città ha precorso i tempi anche per quanto attiene all'emancipazione femminile. Non siamo in possesso di documenti che spieghino il perchè della scelta, ma possiamo dedurlo: Laura Bassi era una docente, ma era anche una ricercatrice, una moglie, una madre, una donna stimata da grandi uomini del suo tempo; insomma, una donna completa ed eccezionale per tutti i tempi.
Nata il 29 ottobre 1711, figlia di un avvocato, mostrò fin dai primi anni di vita un grande desiderio di imparare e una maturità precoce. Amava lo studio, in particolare della filosofia, e non per ambizione, ma per il piacere di migliorarsi. Studiò privatamente sotto la guida del medico di famiglia, Gaetano Tacconi. Il 17 aprile 1732, rispose alle domande di cinque dotti in modo così eloquente da destare l'ammirazione di un vasto auditorio di eminenti studiosi e il 12 maggio le fu conferita la laurea in filosofia. Dovette essere un avvenimento veramente straordinario perché per più giorni in città ci furono festeggiamenti in onore della neo dottoressa alla quale, in seguito, fu assegnata una cattedra universitaria in filosofia. Fra i suoi estimatori e sostenitori anche il concittadino Cardinale Lambertini, divenuto poi Papa con il nome di Benedetto XIV. Nel 1738 Laura sposò il medico Giuseppe Veratti ed ebbe otto figli che educò personalmente pur non rinunciando, nel frattempo, alla ricerca e agli studi. Fu considerata dai contemporanei donna dotata di grande intelligenza e capacità, ugualmente preparata in latino, logica, metafisica, filosofia naturale, algebra, geometria, greco e francese. Il suo successo suscitò molta invidia, critiche scientifiche e pettegolezzi personali, ma Laura Bassi ricevette anche attestati di stima da parte di filosofi e di ricercatori italiani e stranieri. Fu in contatto, infatti, con i più importanti studiosi del suo tempo, da Volta a Voltaire. Nel 1776 ebbe la cattedra di fisica sperimentale nell'Istituto delle Scienze fondato da Marsili. Morì il 20 febbraio 1778 e fu sepolta nella chiesa del Corpus Domini, vicino alla tomba di Luigi Galvani.

Proff.sse Mariagrazia Venturi e Claudia Castaldini

PER SAPERNE DI PIU'

La vita e l'attività di Laura Bassi

Documentario su Laura Bassi


Stampato dal sito web del Liceo Laura Bassi, Bologna, creato con BraDyCMS: http://bradypus.net