La Didattica

L’interdisciplinarità deriva da una ricerca di strutture più profonde dei fenomeni, destinata a spiegarli. J. PIAGET, L’épistémologie des relations interdisciplinaires,in AA.VV., L’interdisciplinarité, p. 142 (trad. it. in J. Piaget, J.S. Bruner et Al., Pedagogia strutturalista, Torino, Paravia 1982, p. 96)

 
Stile collaborativo, interdisciplinarità del sapere
La formazione continua rappresenta per noi insegnanti una vera e propria risorsa funzionale al processo di innovazione e ad una riflessione consapevole sulla nostra professionalità. Ecco perché riteniamo che l’aggiornamento, più che un obbligo professionale, rappresenti un diritto, esercitando il quale si realizza un miglioramento del nostro lavoro sia in termini di proposta formativa sia in termini di pratica didattica quotidiana. Molte esperienze sono caratterizzate anche da una modalità d’operare che possiamo definire “stile collaborativo”. La collegialità, la più ampia condivisione delle scelte e delle responsabilità non costituiscono per noi un mero vincolo formale, imposto dalla normativa sull’autonomia delle istituzioni scolastiche; rappresentano, invece, un autentico riferimento di valore ed esprimono la sostanza del nostro modo di fare scuola. Etimologicamente, collaborare significa “condividere con altri la fatica”, unire le energie, così da moltiplicare, insieme con l’impegno, le probabilità di successo. In coerenza con questo modo di vivere l’insegnamento, ciascuno di noi mette quotidianamente in gioco la sua personale esperienza per migliorare la qualità dell’azione formativa.
 
Gruppo di Ricerca e Progettazione Moduli Interdisciplinari. La formazione dell'uomo si innesta in una visione integrale, in cui tutte le dimensioni integrano le loro specificità per consentirne lo sviluppo della personalità. Pertanto, in una dimensione interdisciplinare, le singole discipline non perdono le loro caratteristiche epistemologiche, ma si correlano in forme operative di progettazione didattica coordinate ed interdisciplinari, finalizzate allo "sviluppo della persona nella quale si realizza l'unità del sapere". Per accostarsi allo studio interdisciplinare occorre che "gli insegnanti stessi posseggano una mente epistemologica sufficientemente ampia affinchè, senza che venga trascurato il campo delle materie specifiche, l'alunno possa vederne in modo continuo i rapporti con l'insieme del sistema delle scienze" (J.Piaget).  
 
Archivo DidatticoI percorsi didattici del Liceo vengono presentati secondo le segnalazioni indicate dai Dipartimenti o dai Docenti Referenti. Essi si improntano alla Didattica laboratoriale, quale integrazione del sapere e del fare, delle conoscenze teoriche e della dimensione pratico-operativa. Questo significa costruire, nella scuola e fuori di essa, ogni volta che è possibile, occasioni e situazioni reali di studio e di lavoro, di sperimentazione e interazione, in cui lo studente possa manifestare un atteggiamento attivo e sia anche protagonista della progettazione, dell’esecuzione, della verifica e dell’interpretazione dei risultati. Si ottiene, così, una più forte motivazione da parte dello studente, una riflessione su di sé, sulle proprie capacità e sui propri interessi, che favorisce anche l’autorientamento. Queste attività sono presenti in forme e modi diversi nella quotidiana pratica didattica e si esplicano anche in luoghi e occasioni specifiche (laboratori, biblioteca, musei, archivio).

L’insegnamento CLIL

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è una metodologia di insegnamento in cui i contenuti di una disciplina non linguistica (DNL) vengono mediati tramite una lingua straniera. 

 


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