Criteri di valutazione

Una briciola di volontà pesa più di un quintale di giudizio e persuasione. Arthur Schopenhauer, L'arte di ottener ragione.

La valutazione è momento centrale di lettura e interpretazione dell’intero percorso formativo; si configura come dimensione correlata alla programmazione e profondamente integrata nella complessa dinamica dei processi di istruzione. Essa esplica diverse funzioni dall’accertamento dei prerequisiti cognitivi ed affettivo-motivazionali posseduti dagli allievi al momento dell’avvio del percorso di formazione fino all'analisi sommativa di di periodo annuale o di un ciclo scolastico con un bilancio complessivo delle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti. Al termine di un ciclo di istruzione essa si accompagna alla valutazione prognostica, che sostiene le decisioni circa l’orientamento per il successivo ciclo e che rappresenta uno strumento fondamentale per il passaggio alla Scuola Media Superiore, ove, ai fini dell'apprendimento, la diversificazione degli studi presuppone coerenza fra l'offerta del curricolo e le effettive motivazioni e capacità dell'allievo. 
 
Strumenti di valutazione
  • valutazione nel corso del lavoro scolastico per attestare la partecipazione e
  • l'impegno dello studente in classe e a casa;
  • verifiche in itinere (prove scritte, orali, pratiche);
  • valutazioni di fine periodo che necessariamente si traducono in forma numerica.
Tempi
L’anno scolastico è diviso in trimestre (settembre-dicembre) e pentamestre (gennaio-giugno). Le valutazioni, o pagelle, si avranno con gli scrutini a conclusione del trimestre e alla fine dell’anno scolastico, che coincide con la fine del pentamestre. A metà marzo si avrà una valutazione intermedia che riguarderà solo gli studenti che non abbiano raggiunto la sufficienza in alcune discipline.
Tale decisione ha corrisposto alla necessità di adattare il calendario scolastico a quello civile, ma anche di concedere tempi più distesi nella seconda parte dell‘anno, sia all’attività didattica che alla pianificazione del recupero. Durante il trimestre i docenti modulano la propria programmazione adeguandola ai tempi più brevi e, nel primo colloquio con le famiglie, esprimono una valutazione relativa al livello raggiunto dagli studenti in quella fase dell’anno in relazione agli argomenti svolti sino a quel momento. Lo scrutinio nella prima metà di gennaio ratificherà i risultati di una fase di lavoro che si concluderà a dicembre. Il pentamestre garantisce una seconda parte dell’anno più estesa e continua, meno compromessa di quanto fosse il secondo quadrimestre dalle festività del calendario civile, dai viaggi d’istruzione e dagli stage e consente una distribuzione equilibrata delle verifiche e tempi ampi per il recupero. Il colloquio con le famiglie successivo alle valutazioni di metà pentamestre acquisisce un peso notevole in quanto certifica una tappa davvero intermedia. La valutazione finale quindi risulta il momento conclusivo di un percorso monitorato con maggiore regolarità e mirato al conseguimento del successo scolastico.
 
 
 
 

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